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Agropoli, li 02/05/2009
Lettera aperta al Sindaco ed alle autorità competenti
Al Sig. Sindaco di Agropoli
Avv. Franco Alfieri
e p.c.
al Sig. Prefetto della Provincia di Salerno
alla Procura della Repubblica Tribunale di Vallo della Lucania
al Comando Carabinieri Stazione di Agropoli
al Comando Guardia di Finanza Compagnia di Agropoli
al Comando Polizia Municipale Comune di Agropoli
Con la presente si porta a conoscenza che il giorno 4 maggio 2009 il circolo agropolese della Sinistra democratica
protocollava, presso il Comune di Agropoli, la richiesta di assegnazione degli spazi di propaganda indiretta per le
elezioni amministrative.
Ad oggi, 15 maggio, detti spazi non sono ancora stati assegnati, nonostante il termine ultimo per la loro individuazione
sta in cinque giorni dalla pubblicazione del decreto di
convocazione dei comizi (legge 4 aprile 1956, n. 212).
Già da febbraio si assiste ad una campagna elettorale poco corretta da parte
di chi ha più risorse economiche ed ha affisso i suoi manifesti ovunque. Perciò questo vuole
essere un sollecito al Sindaco affinché voglia intervenire per porre fine all’assenza di regole che sta
dominando questo delicato periodo della nostra città e nel contempo si attivi affinché vengano
coperti tutti i manifesti che imbrattano i muri della città con grave offesa al decoro urbano. Sicuri di un pronto
intervento delle autorità competenti si porgono distinti saluti.
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Agropoli, li 02/05/2009
Comunicato Stampa
Leggendo il comunicato del consigliere Enzo D’Ascoli sulla vicenda della petizione popolare della Sd Agropoli
(che chiedeva il potenziamento del servizio ferroviario regionale), si evidenziano palesi incongruenze con il
reale svolgimento degli eventi.
Stiamo ai fatti: contattato nei primi giorni di marzo, il consigliere D’Ascoli prese l’impegno
(davanti a diverse persone del movimento) di inoltrare un’istanza da discutere in seno al consiglio comunale
al fine di ottenere una delibera di consiglio che avrebbe dovuto rafforzare la petizione della Sd. Pertanto,
Enzo D’Ascoli si impegnò a investire del problema non solo il consiglio comunale (come da noi richiesto) ma
perfino la giunta, tramite i suoi colleghi di partito. La presentazione di detta mozione si sarebbe dovuta
svolgere nel corso dell’ultimo consiglio comunale, tenutosi il 31 marzo scorso. Dal momento che ciò non è avvenuto,
abbiamo chiesto spiegazioni al consigliere D’Ascoli il quale, candidamente, ci disse che l’argomento, da lui
proposto ai consiglieri del Pd in una riunione del gruppo, non era stato accettato in quanto proveniva da un partito
a loro poco simpatico.
Ancora: durante la discussione, il consigliere D’Ascoli ha rivelato perfino che era stato criticato dai suoi
colleghi di partito per le sue frequentazioni con il nostro movimento. Deluso da ciò, ha affermato che si sarebbe
a breve costituito in gruppo autonomo in consiglio comunale. Quindi ci assicurò che avrebbe presentato la nostra
proposta subito dopo la sua uscita dal gruppo consiliare del Pd.
Cosa è successo nel frattempo che ha fatto cambiare versione al consigliere D’Ascoli?
Se le cose non fossero andate in questa maniera, perché la sua rettifica arriva solo oggi e non subito dopo
la pubblicazione del nostro comunicato di fine marzo (in cui pure si menzionava il suo impegno a sostegno della
nostra proposta)?
Comunicato pubblicato sia su Infoagropoli che sul quotidiano la Città.
Non ci si spiega perché il consigliere D’Ascoli, non solo è venuto meno al suo impegno,
ma addirittura ci ha accusato di averlo coinvolto senza la sua disponibilità in questa iniziativa.
E infine: cosa c’entra l’iniziativa della Sinistra democratica di Agropoli a favore dei pendolari
con questa sua dichiarazione di incondizionata fedeltà al candidato Franco Alfieri?
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Agropoli, li 09/04/2009
Comunicato Stampa
Stamane sono state spedite le firme raccolte dalla Sinistra democratica e dalla CGIL di Agropoli per chiedere
l’istituzione di una nuova corsa ferroviaria per Salerno tra le ore 08:40 e le 11:23.
I 250 pendolari che hanno sottoscritto la petizione, indirizzata all’Assessore
regionale ai Trasporti Ennio Cascetta e alla Direzione Regionale di Trenitalia, si
aspettano ora che le loro richieste siano prese nella giusta considerazione.
Dopo l’iniziativa della Sinistra democratica, anche il Pd di Agropoli è comparso,
in alcuni comunicati, per la prima volta interessato alla problematica del trasporto
su ferro, prendendosi persino il merito dell’istituzione del regionale 3457 delle 16:20
per Sapri. Il circolo Pd di Agropoli si è detto da sempre impegnato per la richiesta di
più treni e più fermate di Eurostar.
Ci chiediamo quindi: se le cose stanno così,
perché, a quasi due mesi dalla richiesta che la SD ha inoltrato tramite il consigliere
Enzo D’Ascoli, il Consiglio comunale non ha ancora prodotto una delibera in
appoggio alla nostra petizione?
Che forse, non appoggiando questa richiesta, si sia deciso di fare una scelta
ideologica? Per il semplice fatto che proviene da una forza che si è dimostrata
critica rispetto all’operato di questa Giunta?
Se l’amministrazione ha davvero a cuore il trasporto ferroviario di questa città, le
chiediamo pubblicamente di rafforzare e rendere più autorevole, col suddetto atto,
la richiesta dei pendolari agropolesi.
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Raccolta firme per i pendolari
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Agropoli, li 21/03/2009
Raccolta firme per chiedere l’istituzione di una nuova corsa ferroviaria per Salerno
Per i molti viaggiatori che ogni mattina devono raggiungere Salerno in treno, la mancanza di treni tra il regionale delle 08:40 e
quello delle 11:23 è motivo di forti disagi. Il potenziamento del servizio ferroviario gioverebbe in modo significativo anche per i
tanti turisti che frequentano la nostra realtà e che spesso hanno lamentato questa carenza. Per permettere un maggior utilizzo dei mezzi
pubblici e maggiore comodità ai tanti studenti e lavoratori che già fanno uso della strada ferrata per raggiungere il posto di lavoro o
l’università la Sinistra democratica di Agropoli promuove una petizione popolare per chiedere alla Regione Campania e a Trenitalia di
istituire un altro treno regionale che vada a coprire questa fascia oraria lasciata scoperta.
La raccolta firme avrà luogo presso la stazione
FS di Agropoli:
DOMENICA 15 MARZO dalle 15:00 alle 18:00
LUNEDI’ 16 MARZO dalle 08:00 alle 12:00
Pertanto, considerato che la richiesta va incontro ai bisogni di tutti i cittadini chiediamo di sostenere l’iniziativa con la propria adesione.
Coloro che intendono sottoscrivere la petizione sono invitati a munirsi di un valido documento di riconoscimento.
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Agropoli, lì 08/03/2009
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Incontro con Nichi Vendola
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Anche la nostra sezione ha partecipato all'incontro con Nichi Vendola tenutosi a Salerno, alla sede della provincia, in data 8 marzo 2009
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Agropoli, li 04/03/2009
Agropoli in perenne campagna elettorale
Dal novembre 2006 la città di Agropoli si trova a vivere una campagna elettorale continua, un bombardamento mediatico e psicologico senza precedenti, che non ha nulla da invidiare alle razioni di morfina mediatica che
quotidianamente l’impero televisivo e giornalistico di Berlusconi somministra al nostro Paese.
Infatti, conclusa la compagna elettorale per le amministrative 2007, (in cui solo il candidato sindaco Franco Alfieri ha fatto una campagna
elettorale stimata in mezzo milione di euro) è immediatamente partita un’altra campagna… quella cui tutti abbiamo assistito, in cui ogni 15 giorni usciva un manifesto del comune di
Agropoli che annunciava l’inaugurazione di una cunetta o di qualche lampione della luce (come quelli inaugurati in pompa magna quest’estate a
Trentova e che dopo le prime piogge invernali sono franati insieme a tutta la strada e ai marciapiedi). Questo atteggiamento, poco rispettoso dell’intelligenza dei cittadini,
continua tutt’oggi: Agropoli è uno dei rari esempi in cui la martellante campagna elettorale (mai conclusa, a dire il vero) comincia ben tre mesi
prima delle elezioni. È evidente che questi signori non vivono i problemi economici che il resto del Paese in cui risiedono si trova ad
affrontare e forse è per questo che si possono permettere le spese di una campagna elettorale così lunga, ma in questo modo oltre ad imbrattare
ingiustificatamente la città per un periodo così prolungato (di manifesti che stranamente non vengono mai coperti), calpestano il principio
costituzionale secondo cui tutti devono essere messi nelle stesse condizione per l’accesso alle cariche pubbliche e impediscono ai partiti
che non dispongono delle loro stesse disponibilità economiche di competere alla pari con loro.
Per questo Sinistra democratica invoca il rispetto delle regole affinché vengano abbandonati questi modi da far west e si torni a campagne
elettorali più sobrie e corrette.
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Agropoli, li 27/01/2008
A
Antonio Scala Capogruppo SD in consiglio regionale - Campania
Angelo Giusto Presidente Commissione Sanità - Regione Campania
Marcello Chessa Consigliere regionale SD
e p.c. a
Raffaele Porta Coordinatore regionale SD
Cari compagni,
vi scrivo, a nome del circolo di Sinistra democratica di Agropoli, per sollecitare un vostro intervento sulla
vertenza ospedaliera della nostra città. Come è già di vostra conoscenza, detto ospedale è stato escluso dalla
rete d’emergenza dal piano ospedaliero regionale. Riteniamo che, facendo ciò, la Regione Campania abbia
commesso un grave errore poiché non ha tenuto conto delle esigenze territoriali e della funzione che detto
ospedale ha svolto fino ad ora. Vi ricordiamo che il pronto soccorso di detto ospedale, nel solo periodo
che va dal 1 gennaio al 30 settembre 2008, ha accolto 15 mila persone con un tasso di utilizzazione rispetto
ai posti letto del 121% ed un bacino d’utenza che raccoglie il 50% dell’Asl Salerno 3. Sono mesi che la
Sinistra democratica di Agropoli, assieme alla società civile, sta conducendo una forte battaglia per
scongiurare la chiusura del pronto soccorso attivo. Abbiamo promosso l’invio di 3 mila cartoline, da parte
della cittadinanza, al Presidente della Repubblica per chiedergli di dare un sostegno a questa battaglia.
Siamo stati inoltre promotori di una vasta opera di sensibilizzazione della città che si è conclusa con una
grande assemblea popolare. Tuttavia siamo convinti che la nostra azione potrà essere più incisiva se sarà
supportata dai nostri rappresentanti regionali.
Pertanto vi chiediamo di essere messi a conoscenza delle iniziative che verranno prese da parte vostra per
coordinarle con la nostra azione a difesa dell’ospedale di Agropoli.
Sicuri della vostra disponibilità restiamo in attesa di sapere, nel più breve tempo possibile, quali speranze
ha l’ospedale di Agropoli (e i suoi abitanti) di essere salvato.
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Agropoli, li 27/12/2008
Al Presidente della Repubblica
Sign. Presidente della Repubblica,
nel farLe i migliori auguri di buone feste e felice anno nuovo, vogliamo rappresentarLe le iniziative che stiamo
conducendo per scongiurare la chiusura dell’Ospedale di Agropoli.
Consideri che detto ospedale è stato aperto il 19 aprile 2004 dopo trent'anni dall'inizio dei lavori di costruzione
della struttura, che soddisfa da solo l'esigenza sanitaria del 50% della popolazione dell'Asl Sa 3 e che questa
è una delle zone primarie del turismo balneare del Sud, che vede la presenza di oltre 300 mila villeggianti nel
periodo estivo (raccolti tra Agropoli, S. Maria di Castellabate e Paestum).
Ecco perchè la chiusura di detto plesso sarebbe una vera e propria sciagura per il territorio, sia per la tutela
della salute che per l'economia locale.
Abbiamo dunque promosso l'invio di cartoline raffiguranti il nostro ospedale indirizzato alla S.V. chiedendoLe,
nei limiti del possibile, di aiutarci a mantenere in attività l'Ospedale Civile di Agropoli.
Interpretando il sentimento della nostra città La Ringraziamo anticipatamente per il Suo alto interessamento
che sicuramente darà alla risoluzione della questione ospedale di Agropoli e le rinnoviamo i più fervidi auguri
di un proficuo anno nuovo.
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Agropoli, li 20/12/2008
Grande successo dell’iniziativa di Sinistra democratica a difesa dell’Ospedale di Agropoli
In un’aula consiliare gremita di gente che è dovuta rimanere in piedi e che arrivava fin sulle scale, si è svolta l’assemblea popolare
promossa dalla Sinistra democratica di Agropoli contro l’uscita dell’Ospedale dalla rete dell’emergenza.
Durante l’assemblea, in cui sono intervenuti fra gli altri Carmine G. Parisi (Coordinatore SD Agropoli), Gennaro Giordano
(Coordinatore provinciale SD), Antonio Domini (consigliere comunale – Uniti per Agropoli), Gianpaolo Lambiase (Consigliere provinciale SD) e
Vincenzo Di Landri (Resp. Provinciale SD Area salute) oltre a rappresentanze sindacali di base dell’Ospedale, si è sottolineata la necessità
per le comunità di Agropoli, Capaccio e Castellabate di avere un pronto soccorso attivo ed efficiente.
Dati alla mano si è dimostrato che l’Ospedale di Agropoli soddisfa da solo le esigenze del 50% dell’Asl Sa 3, che è funzionale a una
comunità di 70 mila persone d’inverno e 400 mila in estate, e che nonostante tutto non ha mai ricevuto alcun finanziamento dalla sua
inaugurazione (ospedale per il cui funzionamento occorrono circa 20 mln € all’anno).
Sono state giudicate assolutamente insufficienti e fuori luogo le sparute misure adottate dall’amministrazione comunale di Agropoli,
come quella di "rimuovere la segnaletica stradale che indica la direzione per l’Ospedale nel caso in cui questa scelta dovesse andare avanti".
Ecco perché si è chiesto alle associazioni, ai partiti e ai cittadini tutti di dare vita, subito dopo le feste natalizie, ad uno stato
d’agitazione permanente per dimostrare che Agropoli è decisa a combattere per il suo Ospedale.
Sono inoltre state distribuite delle cartoline da inviare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedergli di intervenire
in questa vicenda e risolvere, una volta per tutte, questa ingiustizia che ci viene imposta.
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Agropoli, li 30/10/2008
Comunicato Stampa
IL 15 DICEMBRE DEL 2006 CENTINAIA DI CITTADINI AGROPOLESI DIEDERO VITA AD UNA MANIFESTAZIONE A DIFESA
DELL’OSPEDALE DI AGROPOLI E DEL DIRITTO ALLA SALUTE DI UN INTERO TERRITORIO.
IN QUESTI GIORNI CINQUE DEI MANIFESTANTI SONO STATI RINVATI A GIUDIZIO PER AVER PARTECIPATO ALL’INIZIATIVA
CHE RACCOGLIEVA LEGITTIME ISTANZE A DIFESA DI UNA STRUTTURA OSPEDALIERA IN GRADO DI RISPONDERE AL MEGLIO AD
UNA DOMANDA SOCIALE.
A NOME DI SINISTRA DEMOCRATICA DELLA PROVINCIA DI SALERNO E DEL CIRCOLO DI AGROPOLI ESPRIMIAMO LA NOSTRA
SOLIDARIETA’ UMANA ALLE PERSONE INDAGATE.
CONOSCIAMO DA ANNI ELVIRA, UMBERTO, LIBERATO E GERARDO … CONOSCIAMO LA LORO PASSIONE CIVILE E POLITICA,
IL LORO ALTO SENSO DELLA DEMOCRAZIA E DELLA DIFESA DELLE ISTITUZIONI, ANCHE ATTRAVERSO LOTTE CIVILI E PACIFICHE.
ESPRIMENDO PIENA FIDUCIA NELL’OPERATO DELLA MAGISTRATURA NUTRIAMO LA SPERANZA CHE TUTTO SI RISOLVA POSITIVAMENTE.
CERTI DI INTERPRETARE I SENTIMENTI DEI TANTI UOMINI E DONNE CHE DIEDERO VITA AD UNA MANIFESTAZIONE CON L’UNICO
OBIETTIVO DI SALVAGUARDARE L’ISTITUZIONE OSPEDALE ED IL DIRITTO AD UNA QUALITA’ ALTA DELLA SANITA’ SUL TERRITORIO.
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Agropoli, li 27/10/2008
Grande successo la raccolta firme per il referendum abrogativo del lodo Alfano
La raccolta di firme per chiedere l’abrogazione del lodo Alfano che si è svolta in Piazza ad Agropoli
sabato 25 e domenica 26 ottobre ha coinvolto numerosi cittadini: in meno di due giorni sono state raccolte
quasi 200 firme. L’iniziativa, promossa dai circoli di Rifondazione comunista e Sinistra democratica di
Agropoli, ha visto anche la partecipazione di persone appartenenti ad altri partiti.
Il successo riscontrato fa pensare anche alla possibilità di ripetere, nelle prossime settimane,
l’iniziativa. La raccolta delle firme si è svolta ordinatamente, con cittadini coscienti che si sono
informati sulla negatività del lodo Alfano, alla presenza dei consiglieri D’Ascoli e Vano che hanno
provveduto alla loro autenticazione.
Questo successo ci spinge ad andare avanti nella lotta contro tutte le ingiustizie e i
privilegi presenti nel nostro Paese.
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Agropoli, lì 25/10/2008
Firma anche tu contro il lodo Alfano
Dopo l’approvazione, da parte del Governo, del cosiddetto lodo Alfano
(il provvedimento che infrange il principio secondo cui la legge è uguale per tutti e
fatto solo per salvare il Presidente del Consiglio dai suoi guai giudiziari) è partita la raccolta
firme per chiedere il referendum abrogativo.
Il problema è stato molto sentito dai cittadini tant’è che in un solo giorno, l’11 ottobre,
sono state raccolte in tutta Italia più di 250 000 firme.
Anche ad Agropoli verrà organizzato un banchetto per la raccolta delle firme in Piazza Vittorio Veneto:
SABATO 25 OTTOBRE dalle h. 17:00 alle h. 21:00
DOMENICA 26 OTTOBRE dalle h. 10:00 alle h. 13:00
Ad Agropoli l’iniziativa è promossa dai circoli di "Rifondazione comunista e
Sinistra democratica"
Possono firmare gli elettori di Agropoli muniti di documento di riconoscimento
(Carta d’identità,patente,passaporto)
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Agropoli, lì 11/10/2008
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L'opposizione è nelle nostre mani
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Anche la nostra sezione ha partecipato alla manifestazione nazionale della Sinistra contro Governo e Confindustria svoltasi a Roma sabato 11 ottobre 2008 per portare avanti le idee della sinistra alternativa
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Agropoli, lì 06/10/2008
Vogliono toglierci le nostre spiagge
Nel piano spiagge approvato in Consiglio comunale l’amministrazione ha umiliato, ancora una volta,
la città di Agropoli.
Con questo piano si realizza una fortissima riduzione delle “spiagge libere”, quelle cioè dove si
può balneare senza dover affittare un ombrellone ed una sedia sdraio.
Infatti la percentuale delle spiagge libere sarà appena del 30%.
Bisogna però rilevare che nel conteggio totale rientra anche il litorale roccioso, non usufruibile,
che molto probabilmente andrà a far parte del 30% di spiagge libere.
Non solo: l’amministrazione si è riservata di dare in concessione un ulteriore 15% del rimanente
30% libero, quindi le spiagge usufruibili liberamente dai cittadini scendono ulteriormente
(e probabilmente, ripetiamolo, saranno le spiagge inutilizzabili).
Non c’è neanche alcun vantaggio per gli Agropolesi, poiché né gli alberghi né i cittadini che
volessero prendere in concessione le spiagge godranno di alcun vantaggio rispetto alle società
esterne che dovessero venire a chiedere la concessione delle spiagge. Atti del genere ricordano
molto la finanza creativa del Ministro Tremonti.
Stupisce che invece vengano da un’amministrazione che si dice di centro-sinistra (anche se
nel caso specifico non ha potuto contare sull’appoggio di Rifondazione) e che quindi,
per sua stessa natura, dovrebbe guardare ai bisogni dei più deboli, per coloro che vivono le
difficoltà economiche dovute al carovita e che così vedranno sfumare anche la possibilità di
usufruire di queste spiagge che si vuole invece dare in concessione per aiutare, ancora una volta,
solo chi si trova in condizioni economiche più favorevoli.
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Agropoli, lì 01/09/2008
Trentova, raccolta differenziata, parcheggi… un anno fa dicevano altro…
È facile ricordare che nella scorsa campagna elettorale, i candidati dell’odierna amministrazione
comunale contestavano con forza la volontà della precedente amministrazione di realizzare un villaggio
turistico di Club Med a Trentova.
Si insisteva sul fatto che Trentova "è un bene non ripetibile che appartiene a tutta la comunità"
(vd. programma elettorale) e si ripeteva "Trentova non si tocca", attaccando l’avversario che in quel
progetto ci aveva creduto.
Fin qui è normale dialettica politica, diversità di opinioni sullo sviluppo turistico ad Agropoli.
Quello che non si capisce è come mai, vinte le elezioni, questa coalizione, a cui partecipano anche
Verdi e Rifondazione comunista (da sempre contrari a un’ipotesi del genere), anziché parlare di
edilizia economica e popolare, di aiuti alle famiglie, di raccolta differenziata, parli di un progetto
di 450 appartamenti, piscine e persino un porticciolo nella baia di
Trentova (a cura sempre della stessa società!).
E il programma elettorale?
E i progetti esposti in campagna elettorale su cui sono stati eletti?
Evidentemente hanno il tempo che trovano. Del resto anche in altre occasioni ci si è dimenticati
del programma: nel punto sui parcheggi si dice: "il campo da gioco del Landolfi non andrà distrutto"
ed è stato il primo atto dell’amministrazione (prima ancora del giuramento!).
Nel punto sull’ambiente si parla di "aumento della raccolta differenziata" (che invece è crollata)
e di "meno tasse sui rifiuti ai cittadini che aiutano il processo di riciclo" (infatti la TARSU
è aumentata indiscriminatamente del 30% non dando neanche la possibilità di farla la raccolta differenziata).
Cosa dice la Sinistra della coalizione di tutto questo? Cosa dicono i Verdi e Rifondazione?
Ci auguriamo che almeno loro siano coerenti con le battaglie fatte in passato e combattano,
non solo a parole, queste contraddizioni.
Carmine Parisi
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Agropoli, lì 24/07/2008
Eccessivo spreco di risorse pubbliche per propagandare l’azione amministrativa della giunta comunale
Ci risiamo: non passa giorno che l’amministrazione non faccia affiggere un manifesto
di inaugurazione di qualcosa. Qualunque cosa venga fatta, vengono stampati costosi manifesti a spese
della collettività, anche per l’inaugurazione di cunette, lampioni o parcheggi.
Ogni volta si assiste a queste “cerimonie”, arrivando a quella parossistica che si è avuta in occasione
dell’acquisto del castello. L’ultimo annuncio è di questi giorni e si riferisce ad alcuni posti auto alla
foce del Testene.
Anche in questo annuncio, dove si indica il giorno della “cerimonia”, il sindaco si è
lasciato andare ad un’improba critica sull’operato delle amministrazioni precedenti, dimenticando
che la campagna elettorale è finita.
Ci si dimentica che le opere che si realizzano non sono elargizioni alla comunità o fatti straordinari
ma atti dovuti che sono il concretizzarsi di fasi progettuali che investono le amministrazioni precedenti
oltre che l’attuale (es. parcheggio area fornace).
Mai un’amministrazione agropolese ha sprecato tali
quantità di risorse della comunità per sbandierare le opere inaugurate come regali alla città, in una sorta
di perenne campagna elettorale.
In conclusione saremmo felici per Agropoli se questa città riuscisse ad ottenere più servizi,
più opere pubbliche ma il costo della propaganda non può essere sostenuto dai cittadini.
SDAGROPOLI
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Agropoli, lì 07/07/2008
La Sinistra democratica pone l’accento su alcuni punti che devono interessare l’amministrazione comunale.
A ormai più di un anno dall’insediamento della nuova amministrazione di centro-sinistra,
la Sinistra democratica agropolese cerca di fare una valutazione su ciò che è stato fatto in quest’anno.
Ad oggi sono tante le cose che ad Agropoli non vanno più avanti: se da una parte c’è l’approvazione,
in Consiglio provinciale, del Piano Regolatore Generale ed il riavvio dei lavori di
metanizzazione della città, dall’altra tante sono le cose che non ci convincono.
- Su Trentova non sono ancora chiare le intenzioni dell’amministrazione (dapprima si è parlato di un villaggio
turistico di Club Med, successivamente il progetto sembra essere stato accantonato);
- si riscontra (ormai nella seconda estate) la costante mancanza d’acqua, problema che sembrava
ormai risolto negli anni passati;
- l’acquisto del castello è avvenuto in modo poco chiaro, non si è capito chi ha stabilito il valore dell’immobile
e perché non si è proceduto all’esproprio dello stesso;
- la raccolta differenziata, dopo numerosi annunci di un’imminente partenza e l’affissione di
costosi manifesti che la pubblicizzano, esiste ancora solo sulla carta (comportando così un aumento
della TARSU);
- il palazzo della pretura, i cui lavori di ristrutturazione dovevano essere già alla fase conclusiva,
versa in stato di abbandono;
- il Metrò del Mare, che collega Agropoli con Capri e le altre città costiere da giugno a
settembre ormai da anni, è partito solo da questi giorni;
così come in generale sembra che la politica voglia risolvere i problemi della nostra cittadina più con colate di cemento e asfalto
che con la realizzazione di aree verdi e piste ciclabili.
La nomina di un direttivo giovane del Pd ci fa sperare in un cambio di rotta, così come speriamo che i giovani
democratici facciano sentire la loro voce affinché i lavori di costruzione del Liceo scientifico di Agropoli,
atteso da oltre 20 anni, la cui consegna era stata prevista per marzo 2009, vengano completati nei tempi previsti.
Questi sono alcuni dei punti su cui la Sinistra democratica di Agropoli vuole porre l’attenzione dei nostri
amministratori e della cittadinanza.
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Agropoli, lì 20/06/2008
Lettera sul contratto preliminare per l'acquisto del castello di Agropoli
Al Segretario Generale Comune di Agropoli, Presidente Collegio Revisore dei Conti Comune di Agropoli
e p.c al Prefetto di Salerno, Sovrintendenza BAAAS Salerno, Sovrintendenza Archeologica Salerno
Con la presente ed in riferimento all'oggetto, nella mia qualità di Consigliere comunale in carica
intendo sottoporre all'attenzione delle S. V. Ill.me alcune considerazioni in riferimento al contratto
preliminare di acquisto sottoscritto dalla società Agropoli STU srl (socio unico Comune di Agropoli) e
l'attuale proprietario del bene Arch. Dente.
Preliminarmente preciso che con delibera di C. Comunale n. 90 del 12/11/2007 è stato deliberato la presa
d'atto del verbale sottoscritto tra il Sindaco ed il proprietario del castello relativo all'acquisto
del castello stesso (votato favorevolmente dalla sola maggioranza).
Successivamente con del. di C. Comunale n. 19 del 11/03/2008 la maggioranza decideva di far procedere
all'acquisto non più il comune di Agropoli ma la costituenda Agropoli STU srl, causa impedimento
all'acquisto diretto da parte del comune il patto di stabilità.
Alla luce di ciò mi permetto di fare alcune considerazioni:
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L'importo definito per l'acquisto del castello da parte del Comune di Agropoli è di
€ 3.000.000,00, mi chiedo come si è giunti a questo prezzo se da nessun atto si
evince che vi sia stata una stima precisa e puntuale da parte di un tecnico
competente?
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Perché l'Amministrazione comunale di Agropoli decide di procedere all'acquisto
con questa metodologia ed esborsando la cifra di € 3.000.000,00 e non di
procedere all'esproprio del bene proprio in considerazione del valore storico che
lo stesso ha, risparmiando in tale modo, probabilmente molti soldi?
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La decisione di far acquistare il castello alla società AGROPOLI STU srl non è un
modo per aggirare la norma sul patto di stabilità considerato che comunque
l'eventuale rata di un eventuale mutuo dovrebbe sempre pagarla il comune di
Agropoli?
-
Come mai all'interno del preliminare di acquisto del castello di Agropoli,
sottoscritto tra i componenti del CdA della soc. AGROPOLI STU srl e l'attuale
proprietario viene indicata come data ultima del rogito il 30/10/2008 e non viene
indicato come e dove si prenderanno i soldi per pagare il bene?
-
Come può una società come la AGROPOLI STU srl che ha un capitale soc. di soli
€ 10.000,00 e non possiede alcun patrimonio far fronte ad una cifra così grande?
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Visto che da alcune voci pare che la soc. AGROPOLI STU srl intende far fronte alla
spesa con un mutuo mi chiedo quali garanzie possa fornire una società che ha un
capitale di soli € 10.000,00 ed è costituita da pochi mesi? Forse sarà il comune di
Agropoli a garantire?
Pertanto, alla luce di quanto esposto chiedo al Segretario Generale del comune di
Agropoli ed al Presidente del collegio dei revisori dei conti, ognuno per le proprie
competenze, di fornirmi esaustive risposte alle domande formulate, ed inoltre se non
ritengano opportuno un loro intervento, nei modi previsti dalla legge, a tutela degli
interessi del comune e dei cittadini di Agropoli che potrebbero vedersi danneggiati da
questa operazione laddove la stessa rischia di minare i conti del comune creando gravi
danni al bilancio dell'Ente?
Antonio Domini Consigliere comunale Uniti per Agropoli
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Piena solidarietà agli indagati per il corteo pro-ospedale
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La manifestazione di protesta per il ridimensionamento dell’ospedale civile di Agropoli,
tenutasi il 5 Dicembre 2006, ha costituito un grande momento di attiva e sentita partecipazione popolare.
All’iniziativa hanno partecipato tutti: lavoratori, studenti, pensionati, e tutti quei cittadini che hanno voluto dare un
segnale di convinta disapprovazione nei confronti di quella scelta assurda. Anche se non sempre distinti dalla presenza di bandiere,
i rappresentanti dei partiti politici c’erano tutti: segno, questo, dell’universalità della causa, condivisa dalla stragrande maggioranza
della popolazione.
Ecco perché sento il dovere di esprimere, a nome della Sinistra democratica agropolese, piena solidarietà agli indagati per quei fatti,
specie a Liberato Borrelli, Umberto Domini, Gerardo Tafuri ed Elvira Lo Bascio Milano perché sempre vicini e sensibili alle questioni più delicate
che la nostra cittadinanza ha dovuto affrontare.
Carmine G. Parisi
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194 . . . BUONE RAGIONI . . .
Perché si attaccano i diritti acquisiti delle donne?
Perché tanta virulenza contro le donne?
Sono voci maschili che lanciano provocazioni:
quella di Giuliano Ferrara che chiede una moratoria sull’interruzione volontaria di gravidanza,
nonché quella del cardinal Ruini che riprende e rilancia.
La richiesta di moratoria taglia le gambe alla legge che tutela l’interruzione volontaria di gravidanza, la 194.
Una legge per la quale i Radicali prima, ed il mondo femminile poi, si batté fino alla sua approvazione nel 1978,
confermata in seguito dal referendum del 1981.
Prima di allora l’aborto era reato e condannato alla clandestinità; così le donne che potevano permetterselo si affidavano
ai cosiddetti “cucchiai d’oro”, le altre alle pratiche di turno mettendo a repentaglio la propria vita.
La legislazione vigente, viene presa di mira, eppure dopo trent’anni presenta un bilancio positivo: sono diminuiti
gli aborti ma soprattutto quelli clandestini. Il risultato è stato raggiunto nonostante l’obiezione di coscienza che riguarda
il 60% dei ginecologi, il 46% degli anestesisti e il 31% del personale non medico.
È al contrario merito di un’accresciuta coscienza della maternità e di una maggiore prevenzione.
Si capisce che la moratoria ha un altro scopo, colpire al cuore uno dei punti più importanti delle conquiste
della nostra epoca: la tutela delle donne che desiderano volontariamente rinunciare ad essere madri.
Chi pensa che l’interruzione di gravidanza venga praticata con leggerezza è un incompetente; l’aborto è per le donne
che vi fanno ricorso, soprattutto, un dramma. Invece di mettere in atto politiche di sostegno, di prevenzione e di educazione sessuale,
ci si scaglia contro la 194; l’importante è sventolare la bandiera della nuova crociata.
Comitato a difesa della legge 194
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COMUNICATO STAMPA 10/02/08
La Sinistra democratica di Agropoli si costituisce in Sezione ed elegge il suo direttivo
Durante la manifestazione di domenica 10 febbraio 2008, svoltasi nella biblioteca comunale,
a cui sono intervenuti iscritti e simpatizzanti della Sinistra democratica, alla presenza di
Gennaro Giordano (Coordinatore provinciale Sd) e
Gianpaolo Lambiase (Capogruppo Sd Provincia di Salerno)
si è svolta l’elezione del Direttivo dell’Sd Agropoli.
Il nuovo direttivo è composto da: Borrelli Liberato, Botti Enzo, Carbone Marina, De Vita Christian,
Gallo Giovanni, Iannuzzi Carlo, Marino Tonino, Merola Mario, Parisi Carmine Gerardo, Passaro Michele,
Sprechino Manuel, Tamasco Maria Pia. A ciò si aggiungono i probiviri:
Domini Umberto, Gallo Sergio e Tafuri Gerardo.
E’ stato, inoltre, eletto il coordinatore del direttivo. Finalmente un ragazzo:
Carmine G. Parisi:
da sempre impegnato in prima linea, in politica e non solo. Nel 2005 rappresentante del Liceo Scientifico,
nel 2006 alla consulta provinciale, da allora anche segretario della Sinistra giovanile, candidato al
Consiglio Comunale nel 2007, ora si presenta, con convinzione, alla guida dell’organo che porterà avanti
le istanze del partito, in questa fase importante di costruzione e competizione.
La risposta all’incredulità degli adulti, alle loro non-aspettative verso i giovani arriva oggi,
nella speranza che questa parola – “giovani”, appunto – da sempre sulle bocche di tutti i politici,
sia utilizzata, d’ora in avanti, con maggiore coscienza e che sia reintegrato il senso ultimo della sua essenza.
Il nostro impegno - dichiara Carmine G. Parisi - da oggi, sarà quello di costruire un nuovo soggetto unico
della Sinistra. Il mio compito, ora, è quello di svolgere un ruolo di “conciliazione” di idee e istanze diverse
nella creazione di un momento unico nella storia della politica: una summa, un unicum, che cresce e si
ravviva nel continuo ricordo dell’ideologia tradizionale, alla luce dell’attuale divenire degli eventi.
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A destra: Carmine Parisi (Coordinatore SD Agropoli),Liberato Borrelli, Gianpaolo Lambiase (Cons. Prov.)
e Gennaro Giordano (Coord. Prov.).
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